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1051, 05/02/2021 - Il cuore sanguina
1051
05 . 02 . 2022

I Rancor sono animali sensibili

Gli Ingegneri (delle Tenebre) in genere non mordono, ma possono ferirti in altri modi.
Nella strip di oggi Gödel dimostra ancora una volta di aver gettato via il proprio cuore di carne, e di averlo sostituito con un compilatore... tanto non lo usava.
Ma noialtri, che pur essendo della professione abbiamo conservato un cuoricino fragile e indifeso, siamo in balia delle emozioni e dei sentimenti, il che non è mai buona cosa quando si è anche appassionati di Divertimento Elettronico. In questi giorni infatti anche SONY-Prime si è risvegliata da un lungo letargo nelle viscere della Terra Cava, richiamata dal soffio atomico di Omega-Microsoft. Certo, la sua costituzione esile non le permetterà mai di azzuffarsi con gli altri lucertoloni giganti come MS, Google e Amazon... ma nel suo piccolo è incattivita e feroce come un diavoletto della Tasmania, e persino i suoi dentini possono lasciare il segno.
Da tutto questo i minuscoli umani potranno solo trarre un giovamento... per quanto è possibile intorno a bestioni assetati di sangue. E noi? In questa fase di accentramento del mercato, noi siamo pronti ad annunciare che anche FTR è in trattative per l'acquisizione di uno studio di sviluppo di rilievo mondiale! Quelli di The Long EAR: pare che siano tizi in gamba.

Ma oggi vorrei prendermi una tregua da tutti questi movimenti di borsa nel settore videoludico: mi fanno sentire frastornato come sul finale di Una Poltrona Per Due (1983), che sfugge tuttora alla mia comprensione nonostante ne abbia anche letto la spiegazione per iscritto (e non si può dire che le reti televisive nazionali non si siano messe d'impegno per farcelo imparare a memoria!).
Che c'importa di Vendite allo Scoperto e Numero di Utenti Mensili e Previsioni di Mercato... quando abbiamo una fortezza su Tatooine da amministrare, e una florida attività di pizzo & taglieggiamenti.
Provo un gran gusto a guardare The Book Of Boba Fett: questa serie è diventata in breve tempo la mia cosa preferita di Guerre Stellari dai tempi dei 36 cambi d'abito della Principessa Padmé Amidala.
E la mia soddisfazione cresce tanto più vedendo la rabbia bavosa e i guaiti di delusione dei giovinastri d'oggi, che schifano questo Boba Fett. Sì! Il mio cuoricino cattivo si compiace proprio perché questa roba fa imbestialire i ragazzini.
Questi ragazzetti sono tutti produttori, registi, critici cinematografici: non possono limitarsi ad apprezzare o meno, devono pensare (loro!) alle Strategie a Lungo Termine, agli Archi Narrativi dei Personaggi™ e a misurare quanto si Evolvono o meno e in quanti episodi. Suvvia.

Ma per quanto mi riguarda il Guardiano dei Rancor è la figura più gigantesca della televisione moderna: questo brutto ceffo dall'animo sensibile che sembra uscito da un quadro a olio di Frank Frazetta... Datemi subito uno spinoff da cinque stagioni e un film.

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05 . 02 . 2022

Aureole

Non crediate che solo voi turisti della domenica vediate architetture quando entrate nella cattedrale di città a piacere che siete andati a visitare e alzate lo sguardo sul tetto a capriate, trascinati dai solidi pilastri che qualcuno, cinquecento anni fa, ha disegnato con penna d'oca su una pergamena ormai ridotta in polvere. Anche noi ingegneri informatici spesso camminiamo nelle larghe navate del software e ci soffermiamo a vedere dove sia stata posta una trave, dove si appoggino le spinte del tetto, dove il vetro sottile è stato aiutato per reggere una parete. E visto che nel software di solito la trave e messa in diagonale su un tetto con un buco in mezzo mentre il vetro, messo di traverso, va a infilarsi accidentalmente in una porta di fronte a questo spettacolo di chiediamo semplicemente "Perché?" e poi anche Come?" e infine ci rispondiamo "Se funziona, in ogni caso, meglio non toccarlo."
Ma il cuore sanguina, per mettere a tacere la nostra coscienza.

Sembra che i due editoriali delle settimane scorse abbiano bisogno entrambi di un'aggiuntina, un'aggiuntina che in qualche modo ha un preciso punto di contatto, che poi è quello che ha dato il nome a questo editoriale. SONY ha comprato Bungie. Come giustamente dice M.it non possiamo credere che questa operazione sia una risposta all'acquisizione XBOX di Activision-Blizzard, nonostante questo però non credo sia giusto tacere l'evidente collegamento tra le due mosse. SONY, come XBOX, ha proceduto all'acquisizione di un'etichetta multi-piattaforma per portarsele in casa. Valgono all'incirca tutte le considerazioni che abbiamo fatto per Activision-Blizzard, anche SONY ha bisogno di diventare un publisher per tutte le stagioni. Ne ha bisogno meno, essendo leader del mercato, ma come abbiamo detto il mercato sta cambiando quindi ben venga anche la sua lungimiranza nel seguire il cambiamento. Se vogliamo c'è un curioso parallelo tra Blizzard e Bungie, ovvero sono due delle aziende che più hanno investito e tratto vantaggio dal videogioco massivo online. Blizzard con il monopolio di WoW e con meno assoluto, ma comunque notevole risultato di Overwatch e Bungie con Destiny. Entrambi i giochi sono stati superati a destra da Fortnite e LoL, come abbiamo avuto modo di parlare già altre volte, non tanto tecnicamente, ma come modello di business. E' evidente che a prescindere dalle IP già in mano a questi studi quello che sia Microsoft e Sony vogliono è una killer application tale da generare un ecosistema in cui intrappolare gli utenti. Questo probabilmente anche prima della prossima generazione. Il mondo dei videogiochi storicamente ha sempre visto gli attori inseguirsi sugli stessi terreni (lo stesso WoW non era certo il primo MMORPG sul mercato o Destiny il primo shooter), come abbiamo detto qui parliamo di qualcosa di più di un semplice concept videoludico quindi il giro è forse più ampio.
All'interno di questi smottamenti, però, mi piace spendere un pensiero anche per il mercato PC. Quale può essere l'influenza di queste strategie lì. Ovviamente abbiamo incassato in lungo e in largo rassicurazione che i brand sviluppati da questi colossi saranno sempre multi-piattaforma, ma facciamo a non fidarci per un momento. C'è la possibilità che questa lotta atta a cambiare pelle nelle grandi case delle console porterà in seconda istanza a degli smottamenti anche nel mercato PC. L'alternativa è che SONY e Microsoft decidano di proporre dei prodotti cross che vadano sulla loro console (o ecosistema) E su PC. Questo tipo di approccio, però, in passato è sempre stato un po' sciagurato, c'è sempre un quid inafferrabile che divide il mercato PC dal mercato Console, un qualcosa di sottile e inintelleggibile che ha sempre impedito si mischiassero proficuamente. Non sono però realmente preoccupato perché il mercato PC è da sempre un mondo aperto, molto più favorevole all'evoluzione. Se si verrà a formare un vuoto di potere qualcuno verrà a riempirlo. Speriamo non solo gente indie, ma anche qualche buona casa che, raggiunto il successo, approfitti dei cambiamenti per il salto di qualità.

Bungie però una volta non era Destiny, anzi, una volta era proprio proprio quanto di più Boxaro esistesse ovvero Halo. E arriviamo così a chiarirci il titolo dell'editoriale e anche ad agganciarci al secondo tema della giornata, ovvero il il trailer della serie TV ufficiale del gioco.
Abbiamo giusto settimana scorsa gettato il nostro pessimismo a destra e manca per quello che riguarda la fantascienza pura e adesso ci troviamo davanti a questo prodotto. Come ben sapete io non sono mai stato giocatore di Halo quindi di certo il mio non è un occhio del fanboy, però devo ammettere che ho trovato il filmato notevole. Mi è piaciuta la resa di Master Chief, mi è piaciuto il tono militareggiante e anche l'epicità del climax. Possiamo finalmente credere di avere trovato un buon prodotto di fantascienza per il prossimo futuro che non sia dimesso, derivativo o anche semplicemente sciatto? Sempre l'altra volta ho cercato di individuare un concetto di fantascienza "pura" da cui ho escluso, per esempio, i supereroi. I videogiochi hanno sempre avuto il potenziale sia di proporre della fantascienza che fantascienza non era sia di proporne di estremamente interessante. Certo, le tematiche e le dinamiche di Halo forse afferiscono alla prima categoria, ma non è detto, secondo me il soggetto è molto affascinante e lascia buone possibilità di gestirlo bene. Anche se bisogna comunque gestirlo bene (fatto non scontato).
In qualche modo quest'idea di realizzare serie TV da videogiochi potrebbe essere molto intrigante. L'ipertrofia del mercato attuale dell'intrattenimento seriale, secondo me, evidenzia sempre più una certa povertà di nuove idee. Dopo anni di sovrabbondanza si sente disperatamente il bisogno di sangue fresco. I videogiochi sono una sterminata landa di soggetti a volte molto belli e che, nel media videogioco, di certo non hanno spesso espresso tutta la loro potenza narrativa. Immaginatevi, tanto per tornare a una mia vecchia ossessione, una serie TV di Control.

“Dove si balla / Fottitene e balla / Tra i rottami, balla / Per restare a galla / Negli incubi mediterranei / Che brutta fine le mascherine /La nostra storia che va a farsi benedire / Ma va' a capire perché si vive, se non si balla”

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