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13/06/2k26 - Strategia Quokka: Se funziona comunque perché no?
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Lo-Rez: arte, storia, web design
13 . 06 . 2026

Che bel faccino

Non è vero che i quokka lanciano i loro cuccioli verso i predatori, ma in fondo non è un problema, ci sono un mucchio di cose non vere sull'internet. C'è proprio un trend, nei social, di persone che contrabbandano video di comportamenti strani di animali che in realtà sono fatti con l'AI e che hanno molto successo proprio perché non si sa che sono fatti con l'AI. L'ennesima indicazione che c'è qualcosa che non va nel mondo dell'intelligenza artificiale è che sembra abbia maggior successo quando non si viene a sapere che è stata usata, sia questo perché volevi fare il deepfake di una persona reale per rovinarle la reputazione (ehm...), sia perché volevi far credere che qualcosa che non esisteva esisteva (ehm...), sia perché cercavi di fare un videogioco.

Comunque sia ormai siamo nell'era in cui non riusciamo a distinguere ciò che è reale da ciò che è falso, ma campiamo benissimo lo stesso. Ok, ci stiamo avvicinando giorno dopo giorno a una guerra termonucleare globale, ma a parte questo dettaglio l'internet, i social e questo sito sono ancora in piedi (e lo rimarranno anche dopo la guerra termonucleare globale, visto che la rete è stata appositamente progettata per resisterle).

Leggo della nuova polemica su Stellar Blade: Blood Rain PRIMA sulla colonna di Lo-Rez, poi sul resto dell'internet. Non é la prima volta che lo vedo rispondere più prontamente sulla serie dei canali che seguo, probabilmente l'algoritmo ha deciso che lui e questa saga sono fatti l'uno per l'altra. Io mi ero speso già alcune settimane fa su Pragmata per polemiche abbastanza simili quindi capisco il tema. Trovo interessante la risposta che è stata data riguardo alle polemiche per cui la protagonista più giovane serve a renderla, sintetizzando "narrativamente più interessante". E' interessante perché questo, considerando in astratto, non ha alcun senso, ma ha senso se lo caliamo nei meccanismi dell'estetica videoludica. Ci stanno dicendo che nel momento in cui un videogioco propone un'avvenente ragazza con tanto di bagaglio estetico sessualizzante è impossibile venderla come qualcosa di diverso da un freddo stereotipo senza profondità. Per evitare che questo accada (e accedere a altre leve di comunicazione) bisogna spostarci da questa rappresentazione standard.
Se ci riflettete, in un'ottica che meccanicamente analizza l'estetica videoludica e non si pone problemi etici, ciò è assolutamente vero. Lo potete vere anche in Lara Croft (sempre lei) che quando è nata come super-archeologa, pur con le tette puntute, ci è stata venduta con un background irrisorio e i due momenti in cui hanno cercato di andare in profondità sulla sua personalità sono stati in Last Revelation, dove ci viene mostrata nei suoi flashback con Von Croy ragazzina e nel reboot Square/Enix (mai abbastanza lodato) dove anche lì la sua età viene tirata indietro.

Non è ovviamente sistematico. Cioè, quello che non è sistematico è che la protagonista di un videogioco, quando è una ragazza, deve essere una bambola di gomma estetizzata all'estremo. Quando questo non accade potete narrarne quanto volete (Aloy, la mia Jesse di Control, anche la Grace del recente RE:Requiem). Quando però per qualche ragione ti senti IN DOVERE di presentare così le ragazze allora cadi in un pozzo in cui le tue scelte sono quasi più un ostacolo che un vantaggio. La scelta di Stellar Blade: Blood Rain diventa a questo punto un'acrobazia creativa bizzarra, forse grottesca, ma anche interessante.

Le polemiche sul nuovo God of War si però lei è una donna invece sono solo proprio noiose e poco interessanti. Sono quanto di più lontano ci sia da God of War, ricordo di averlo bizzarramente giocato solo emulato su una console buffissima, tipo la PSP. Anche qui Lo-Rez ha detto più di me, a lui diverte e tanto mi basta. Discorsi che vadano oltre ciò andrebbero semplicemente messi in un angolo, nel tentativo di rendere questo mondo meno infantile.

Il mondo videoludico intendo. Perché quello diretto dritto dritto verso la guerra termonucleare è invero maturissimo.

“Vodi me do zvijezda, porušenih gnijezda / Tamo gdje uz krike isprate vojnike / Vodi me do zvijezda, daleko od pogleda / Andromeda”

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